Il film segue storie emblematiche: Indira, giovane che riesce a diventare insegnante grazie al sostegno della famiglia; Jaysree, leader di una cooperativa agricola che garantisce prezzi equi alle lavoratrici; Mary Rani, prima donna dalit eletta presidente del suo villaggio. Tre percorsi diversi, un’unica direzione: l’emancipazione.
A sostenere il progetto ci sono le Suore del Buon Pastore, congregazione attiva in 68 Paesi, da trent’anni impegnata nella difesa dei diritti delle donne e dei dalit. Attraverso istruzione, tutela legale e autonomia economica, le religiose accompagnano centinaia di ragazze verso un futuro libero da discriminazioni.
Mahila diventa così non solo un documentario, ma un racconto di cambiamento sociale che attraversa l’India contemporanea e celebra il coraggio delle donne che la stanno trasformando.
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