
“Il nostro comportamento in Commissione – aggiunge – è stato collaborativo, a volte duro ma senza carattere ostruzionistico quindi la richiesta del voto di fiducia è ingiustificabile. Inoltre questa è la seconda volta che viene posta la fiducia sulla manovra a dimostrazione della palese incapacità del governo di fare una seria programmazione economica come peraltro testimoniano i rilievi della Commissione Europea”.
“Il risultato paradossale – conclude Cariello – è che il governo chiede al Parlamento di certificare la propria incompetenza”.











