
E “in mancanza di una reale e fattiva volontà di confronto”, avvertono, “siamo pronti a organizzare manifestazioni in tutte le Facoltà italiane e diverse giornate di assenza di tutti gli specializzandi dai reparti, dimostrando che senza di loro migliaia di reparti universitari collasserebbero perché noi specializzandi, contrariamente a quanto stabilito dalla legge, sostituiamo integralmente il personale medico di ruolo”.
La manifestazione – spiegano i promotori in una nota – è la prima di una serie di iniziative volte a sensibilizzare il mondo politico, accademico e civile sulle tante criticità di un’intera generazione di giovani medici e a proporre soluzioni adeguate a un tema, quello della formazione degli specialisti del domani e della conseguente erogazione delle cure, che coinvolge 60 milioni di italiani.











