
“Il governo ha fatto la scelta piuttosto singolare di dichiarare lo stato di emergenza nazionale per i flussi migratori – ha detto Emiliano – Dichiarare lo stato di emergenza per un fenomeno che si ripete uguale da 30 anni è giuridicamente impossibile. Nessuno ha impugnato il provvedimento per carità di patria. La Puglia non ha mai dato assieme a Emilia, Toscana e Campania l’intesa su questo provvedimento”.
Nella sostanza, secondo il governatore, “la dichiarazione dello stato di emergenza serviva solo a superare i tetti minimi dei prezzi che venivano pagati alle strutture di ospitalità per gestire i flussi migratori che si aspettava arrivassero. Questa è stata l’unica strategia del governo per il resto un governo che ha vinto le elezioni attaccando violentemente il sistema dell’assistenza in realtà lo sta utilizzando senza implementarlo e razionalizzarlo come sarebbe necessario fare”.
Meloni “sta gestendo le cose come sono sempre andate e questo sinceramente crea una sorta di ipocrisia – ha aggiunto Emiliano – Perché se si va in campagna elettorale raccontando che avrebbero chiuso porti e portoni è evidente che dopo non puoi fare finta di niente senza dire che avevi avuto torto a concepire una strategia che in realtà non hai mai realizzato e che non si può realizzare”.











