Napoli, Manfredi: “I primi mesi sono stati impegnativi”

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NAPOLI – “Sono stati mesi impegnativi, il comune di Napoli veniva fuori da una situazione molto complessa soprattutto dal punto di vista finanziario e organizzativo”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ospite in ‘Non Stop News’, tracciando un bilancio dei suoi primi mesi da primo cittadino. “Grazie alla norma nazionale sui comuni delle grandi città metropolitane in difficoltà siamo riusciti a definire con il governo un piano di rientro importante che firmeremo nei prossimi giorni con il Presidente Draghi – ha sottolineato – Abbiamo avviato una serie di iniziative per la città a partire dal decoro urbano, abbiamo avviato un piano di sviluppi di investimento soprattutto sui trasporti e sulla rigenerazione urbana utilizzando le risorse del PNRR, un lavoro molto intenso”.

Per quanto riguarda il turismo “abbiamo già dei segnali molto positivi su questo: i dati delle prenotazioni per i prossimi mesi sono molto buoni – ha aggiunto -. Stiamo lavorando sull’offerta turistica e dal punto di vista organizzativo, quindi realizzando anche una serie di eventi per tenere la città viva, stiamo migliorando i servizi per i turisti che riguardano anche la parte dell’informazione e dei trasporti”, ha detto Manfredi. “Siamo molto coordinati insieme agli operatori del settore per far trovare ai turisti che vogliono venire a Napoli una città più ordinata e anche per mettere in mostra tutte le bellezze che possiede”.

“Mi manca essere a stretto contatto con l’Università, con i giovani e i miei colleghi ricercatori, perché questo rappresenta ciò che ho sempre fatto durante tutti questi anni – ha dichiarato Manfredi -. Continuo comunque ad avere dei rapporti stretti, anche perché Napoli è una città universitaria con tantissimi studenti, ricercatori e docenti e ha la necessità di avere un rapporto molto stretto con il comune”.

“Stiamo lavorando molto in questa direzione per rafforzare la capacità innovativa della città per attrarre aziende, in modo da creare opportunità di lavoro e sviluppo per i nostri giovani”, ha aggiunto. Ed alla domanda se è meglio fare il sindaco o il ministro, ha risposto: “Sono cose diverse. Facendo il ministro si lavora più sulla programmazione, facendo il sindaco bisogna dare una risposta a tutti i problemi quotidiani. Sono lavori faticosi, ma esperienze bellissime. Sto cercando di metterci tutto me stesso”.