“NINA” conferma l’impronta cantautorale di SANTACHIARA che delinea la propria cifra stilistica grazie a testi ricchi di immagini, giochi di parole, citazioni e riflessioni introspettive che si riversano in un crossover unico tra quelli che sono i generi di riferimento assimilati negli anni dall’artista, quindi il cantautorato italiano, il rock, il rap, la musica urban e quella classica. In un incontro tra sonorità sintetiche e strumenti suonati, “NINA” ritrae nel dettaglio i tratti di una ragazza che è in realtà capace di impersonificare un’intera generazione, rendendo universale ciò che a primo ascolto può sembrare estremamente specifico e individuale:
«”Nina” è un po’ il contrario di “Albachiara” di Vasco Rossi. È una canzone che parla di sentirsi compresi nella solitudine, profondamente soli ma tutti insieme. Per farlo, racconta di una ragazza che è figlia della sua epoca, incontrollabile e affascinante nel suo modo di essere sempre fuori dagli schemi. Co-scritta e prodotta da Andrea Bonomo, che è riuscito a comprendere fin da subito il senso della canzone, ha dei suoni acidi che contrastano con gli strumenti suonati. È una delle poche volte in cui mi ritrovo a scrivere in terza persona, come se fossi un semplice spettatore della follia e della bellezza di “nina”, incredibilmente unica e allo stesso tempo molto simile a tutti noi», racconta Santachiara.
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