
“Il processo non doveva nemmeno essere ipotizzato perché non ve ne sono le motivazioni. È stata una scelta politica quella di causare questo giudizio, ma la verità dei fatti si affermerà senza alcun dubbio. Invito a rileggere quello che avevo scritto e proposto in Senato perché si dimostra con la forza dei fatti che l’allora ministro dell’Interno Salvini ha difeso un interesse nazionale, ha rispettato la Costituzione e ogni altra legge. Chi lo accusa lo fa per ragioni politiche e senza alcun fondamento giuridico. L’immigrazione clandestina va contrastata non agevolata”, conclude Gasparri.











