“Così si spiega anche la decrescita dei salari medi e una desertificazione di molte aree del mezzogiorno. Tutto questo necessiterebbe di una risposta da parte del Governo che purtroppo non c’è e non si affrontano i fattori che rendono questa deindustrializzazione così rapida. Soprattutto il costo dell’energia, la difficoltà ad accedere ai finanziamenti e ancora il mancato protagonismo italiano nell’ambito della ridefinizione delle politiche industriali”, ha aggiunto Orlando. “Tutto questo necessiterebbe di scelte e anche di politiche a partire da un salario minimo passando per un rafforzamento della contrattazione e poi ancora nel rivedere i contratti pubblici, eliminare il massimo ribasso, lavorare su una responsabilizzazione anche delle grandi imprese – conclude Orlando – affinché tutto ciò che si può fare per la progressione salariale si realizzi”.
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