“La guerra è una sconfitta. Io l’ho sentita come una sconfitta in più. Due popoli che devono vivere insieme. Con quella soluzione saggia: due popoli due Stati. L’accordo di Oslo: due Stati ben limitati e Gerusalemme con uno status speciale”.
Interpellato sui rigurgiti di antisemitismo, Bergoglio ha spiegato che “purtroppo rimane nascosto. Lo si vede, nei giovani per esempio, di qua e di là che fanno qualche cosa. E’ vero che in questo caso è molto grande ma c’è qualche cosa sempre di antisemitismo, e non è sempre sufficiente vedere l’Olocausto che hanno fatto nella seconda guerra mondiale, questi 6 milioni uccisi, schiavizzati e non è passato. Purtroppo, non è passato. Non saprò spiegarlo e non ho spiegazioni, è un dato di fatto che io lo vedo e non mi piace”.
Poi l’annuncio per la partecipazione a Dubai per la Cop 28: “Credo che partirò il 1° dicembre, fino al 3 dicembre. Starò tre giorni lì”.
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