Politica

Pascale, appello a Gualtieri: “Sia garante di un Pride davvero aperto a tutti”

ROMA – “Mi appello direttamente al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, affinché si faccia portavoce e garante di un Pride davvero aperto a tutti. Roma, città simbolo di universalità e convivenza civile, ha il dovere di restituire al Pride il suo significato autentico: un evento di libertà, dignità e rispetto, senza discriminazioni ideologiche, senza veti politici e senza derive estremiste. La censura e le tensioni che oggi ruotano attorno al Pride rappresentano un dolore profondo, soprattutto in un momento storico nel quale la politica dovrebbe unirsi, lontano dalle ideologie, nel rispetto di tutte le individualità e delle libertà personali. Finché le contestazioni rimanevano un mero attacco alla mia persona, si poteva ancora accettare il confronto, per quanto duro. Ma quando gli organizzatori del Pride trasformano la manifestazione in un’azione discriminatoria verso un’etnia, verso un’appartenenza politica e verso ideali precisi, allora si supera un limite inaccettabile rispetto ai principi di libertà e inclusione con cui nasceva questo tipo di evento. Quando una piazza nata per includere, finisce per escludere, sia la organizzazioni ebraiche LGBTQIA+, quali Keshet Italia e Keshet Europe, sia le persone di centrodestra o liberali, tanto da considerarle “non gradite”, significa che lo spirito originario si è irrimediabilmente incrinato. Lancio una proposta concreta: lavoriamo insieme, con le associazioni liberali, conservatrici e con tutte le realtà che si occupano di diritti civili, per ricostruire un Pride inclusivo, capace di rappresentare ogni persona omosessuale indipendentemente dal suo orientamento politico o dalle sue idee. Credo inoltre sia urgente aprire un tavolo di confronto permanente tra istituzioni e associazioni, lontano dalle contrapposizioni ideologiche, fondato sul dialogo, sul buon senso e sul rispetto reciproco, e per questo chiedo incontro urgente al sindaco Gualtieri, come Garante nella città di Roma di un diritto costituzionale e inalienabile la partecipazione a una manifestazione che appartiene a tutti e tutte, nessuno escluso!“.

È quanto affermato da Francesca Pascale, Presidente dell’associazione “I Colori della Libertà”, associazione ispirata ai valori di Silvio Berlusconi, presidente onoraria di “GayLib” e di “Gay Conservatori Liberali”.

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Redazione L'Opinionista

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