
Secondo il ministro, i ritardi sono “riconducibili all’aumento esponenziale e immediato delle domande di rilascio” registrate negli anni successivi all’emergenza Covid, con un “eccezionale incremento delle richieste di rilascio che finora non ha subito battute d’arresto”.
Per far fronte a questa situazione, “sono stati implementati interventi di carattere organizzativo” tanto che ora “la situazione si sta via via normalizzando nella quasi totalità della questure. Basti pensare – ha puntualizzato Piantedosi – che a fronte di oltre 190mila passaporti rilasciati nel gennaio 2023, quest’anno nel mese in corso sono stati già rilasciati 250mila documenti”.











