Nel nuovo saggio di Marino Niola, Napoli diventa un luogo dell’anima: un territorio simbolico dove sacro e profano, vita e morte, realtà e mito si intrecciano in una continua metamorfosi culturale

Dal barocco visionario del Cunto de li cunti alla voce di Caruso, dal teatro di Eduardo alle aule di Io speriamo che me la cavo, dalla comicità della Smorfia alla crudezza de La pelle di Curzio Malaparte, fino ai miti popolari di Totò e Maradona: Napoli diventa un archivio vivente di simboli, un linguaggio universale capace di parlare a chiunque. Le sue strade, i volti, le tradizioni sono metafore di un’esperienza umana che supera i confini geografici e si fa racconto collettivo.
Niola descrive una città “con il disincanto negli occhi e l’iperbole sulle labbra”, un luogo dove misura e eccesso convivono, dove la vita quotidiana si intreccia con una dimensione quasi magica. Napoli come tana, come teatro, come specchio: un invito a confrontarsi con la parte più autentica di sé e con il mondo che ci circonda.
L’autore
Marino Niola è professore ordinario di Antropologia dei simboli all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e condirettore del Museo virtuale della dieta mediterranea e del MedEatResearch. Per le nostre edizioni ha pubblicato L’Italia dei miracoli (2024) e Big Man (2025).
SCHEDA DEL LIBRO
Titolo La capitale dell’anima
Sottotitolo Perché Napoli è un’eccezione
Autore Marino Niola
Argomenti Antropologia
Storia delle idee
Teologia e Religioni
Collana Temi
Editore Raffaello Cortina Editore
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 224
Pubblicazione 05/2026
ISBN 9788832858877











