
Girato a Casarsa e nei luoghi pasoliniani del Friuli, con utilizzo di comparse per le scene di evocazione, è un viaggio alla scoperta degli anni giovanili di Pasolini – gli anni Quaranta – attraverso la voce di suo cugino, lo scrittore e poeta Nico Naldini. In quel periodo Pasolini scopre il paesaggio friulano, la lingua e le tradizioni del mondo contadino, sperimenta le prime avventure amorose con alcuni giovani del posto, l’impegno politico nel Partito Comunista, l’insegnamento.
Il film è supportato dal Fondo Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, FVG Film Commission, Fondazione Friuli ed è distribuito a livello internazionale da CAT&Docs (Parigi).











