“Rimaniamo distanti dalle logiche di appartenenza e rigetteremo ogni tentativo di strumentalizzazione politica”, spiegano gli esponenti di Pluralismo e Libertà. “Il nostro è un impegno verso i più giovani, che troppo spesso iniziano a lavorare con paghe minime, nessuna garanzia e ridottissime prospettive di stabilizzazione. Servono percorsi di ingresso chiari, retribuzioni corrette e diritti reali per consentire alle nuove generazioni di costruire percorsi professionali adeguati, diventando parte attiva di un virtuoso ricambio generazionale. Allo stesso modo è necessario un contratto moderno, che aggiorni retribuzioni, inquadramenti, diritti e welfare, restituendo prospettive. Perché il giornalismo è un presidio di libertà e democrazia solo se rimane libero e autorevole. Sciopereremo, infine, per difendere il pluralismo di voci sindacali, garanzia di democrazia interna e di rappresentanza delle diverse sensibilità. Pluralismo e Libertà sarà al fianco dei colleghi in questa giornata di mobilitazione per un contratto che assicuri tutele ai colleghi, futuro ai più giovani e forza al pluralismo sindacale. La nostra mobilitazione non si esaurirà in queste 24 ore ma continuerà in tutti gli organismi di categoria in cui siamo presenti e attraverso iniziative come il tour di ascolto delle redazioni, che avvieremo nelle prossime settimane”.
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