“L’assetto di base del Pnrr è quindi del tutto immutato e confermato, con 122,6 miliardi di prestiti e 71,8 miliardi di sovvenzioni a fondo perduto. Nelle grandezze principali Meloni non fa altro che confermare il Pnrr ereditato dagli esecutivi precedenti. Quello stesso Pnrr su cui il suo partito si è astenuto più volte tra Parlamento nazionale ed europeo e che alcuni esponenti della sua maggioranza hanno definito una ‘frittata fatta’. Tra tante bugie però, una verità c’è: la riformulazione conferma tagli dolorosi ai Comuni, che perdono tra i 9 e i 10 miliardi per interventi di valorizzazione del territorio ed efficienza energetica, rigenerazione urbana, piani integrati urbani e altro. Ci sono poi tagli ad asilo nido che passano da 264mila a 150mila e tagli alle Case di comunità, da 1350 a 936. L’ennesimo fallimento”, conclude Torto.
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