
A giudizio della Confederazione esistono molti elementi oggettivi per giustificare la proroga: l’offerta delle polizze assicurative non è ancora ben strutturata, manca il portale Ivass previsto dalla legge per confrontare le offerte. Circa 4 milioni di imprese si trovano nell’impossibilità di sottoscrivere contratti in maniera consapevole sul livello di copertura e sui meccanismi di indennizzo. Occorre quindi più tempo per valutare le offerte sul mercato.











