
ROMA – “La proposta Durigon è una truffa che merita solo pernacchie. Il sottosegretario leghista ricorda Totò che vendeva la fontana di Trevi. Il Tfr è salario differito di lavoratrici e lavoratori. È inaccettabile la proposta di utilizzarlo per garantire la flessibilità in uscita verso la pensione. Durigon e Salvini hanno promesso per anni di abolire la legge Fornero – votata a suo tempo anche da Giorgia Meloni e dalla destra ora al governo – e ora vogliono cavarsela con un imbroglio. Giù le mani dal tfr! Abolite la legge Fornero come avete promesso!”.
Così in una nota congiunta Maurizio Acerbo, segretario nazionale, e Paolo Benvegnù, responsabile lavoro del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea. “Dalla riforma Dini a quella Maroni fino alla legge Fornero la previdenza pubblica è stata oggetto di un attacco classista che noi di Rifondazione Comunista abbiamo sempre contrastato”, concludono Acerbo e Benvegnù.









