
Il 45% gestisce i processi all’interno di un’UFA (Unità Farmaci Antiblastici), con elevato livello di centralizzazione di attività e strutture, ma presenta comunque elementi di criticità e margini di miglioramento rispetto all’ideale a cui tendono i presupposti normativi. Il restante 25% si approvvigiona da strutture esterne.
Fare sistema avvalendosi di UFA già esistenti e realizzate con i migliori standard (centralizzazione) o, laddove necessario, dotarsi di UFA, anche grazie a partnership pubblico-private, è la possibile soluzione individuata dai partecipanti ai tavoli di lavoro di Milano e Roma, che hanno discusso di altri fattori chiave di miglioramento come la selezione e formazione specifica del personale dedicato e l’informatizzazione dei processi.











