Protesta ristoratori a Montecitorio, Finocchiaro: “La violenza non è il metodo migliore”

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ROMA – “I fatti di oggi dimostrano che la violenza certamente non è il miglior metodo utile per risolvere i problemi e per ottenere ciò che si vuole. E i fatti di Montecitorio non sono certamente apprezzabili, specie quando vengono manovrati da personaggi piuttosto discutibili. Ma il punto è questo: il Governo non può far finta di niente! Non può promettere i pannetti caldi alla Piccola e Media Impresa italiana e alle attività commerciali, agli ambulanti, ai soggetti della ristorazione e del turismo, ma deve davvero finalmente finirla con le elemosine, perché anche gli ultimi ristori coincidono esattamente con delle vere e proprie elemosine ‘inutili’: sono soldi pubblici buttati al vento!”. Lo afferma il presidente nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, in merito agli scontri odierni tra ristoratori e forze dell’ordine.

“Quanto ci vuole a capire – si chiede Finocchiaro – che bisogna intervenire subito con misure strutturali? E alla luce dei fatti di oggi, a Montecitorio, il Governo lo faccia subito e non perda altro tempo, perché altrimenti potrebbe essere troppo tardi! Organizzazioni di categoria e sindacali non sempre saremo capaci di contenere e fermare quelle fasce di persone che stanno soffrendo e che hanno difficoltà, soprattutto adesso che agiscono sotto la manovra di gente che vuole strumentalizzare il problema, dando vita ad azioni non tollerabili e non concepibili che nulla hanno a che fare con le proteste giustificate di chi è in difficoltà ed è in ginocchio. Allora già a partire dal decreto Draghi – ovvero quello che riguarda per intenderci le cartelle esattoriali e che riguarda pure i ristori – esso va modificato in sede di conversione, in Parlamento, ma davvero e definitivamente”.

E infine: “È tempo di dare una svolta radicale e positiva a questo nostro Paese che non può più restare in queste condizioni!”.