Puniva prostitute a Milano, preso in Romania

MILANO – Era ricercato per scontare 13 anni di carcere a seguito di una condanna emessa nel 2017 dal tribunale di Milano per sfruttamento della prostituzione, violenze e sequestro di persona nell’ambito di un’inchiesta su un’organizzazione internazionale attiva in Italia, Olanda, Francia, Svizzera e Belgio. ‘Puia’ è un romeno di 39 anni che i carabinieri della sezione Catturandi del comando provinciale di Milano hanno individuato in Romania dopo una ricerca partita nel febbraio scorso.

E’ stato incastrato dalla passione per i ristoranti e dall’abitudine di pagare il conto con la carta di credito, lasciando in questo modo una traccia dei suoi passaggi. Secondo quanto emerso dall’indagine, l’uomo aveva il ruolo di “vigilantes” delle prostitute all’interno della banda che a Milano gestiva la zona nord (da viale Fulvio Testi a Cinisello Balsamo), si occupava di convincere le ragazze a fare più soldi e a punirle nel caso in cui non riuscissero a ottenere i risultati richiesti.

Il sequestro di persona contestato fa riferimento alla consuetudine di isolare le ragazze inadempienti tagliando i loro contatti con il resto del mondo. A questo si aggiungevano il ritiro del passaporto e le minacce di morte. I fatti sono avvenuti tra il 2008 e il 2010.

Nell’aprile 2016 il romeno è scappato dall’Italia prima della sentenza. Gli investigatori hanno ricevuto l’incarico nel febbraio 2018, sono riusciti a risalire alla sua compagna che vive in Spagna e lì, seguendo le transazioni della sua carta, si sono accorti che il ricercato frequentava i ristoranti di Oviedo. Quando ha capito di essere in pericolo è partito con un’auto a noleggio (pagata sempre con la carta) e ha raggiunto la Romania evitando di passare dall’Italia. I carabinieri hanno inviato le informazioni per catturarlo ai colleghi della polizia romena e il 24 aprile è stato arrestato.