Puntata speciale di PresaDiretta dedicata alla guerra in Ucraina

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ROMA – Una puntata speciale di PresaDiretta dedicata alla guerra in Ucraina, lunedì 28 febbraio, in prima serata su Rai 3. Uno speciale di PresaDiretta per provare a capire le ragioni di questa guerra e i nuovi equilibri tra le grandi potenze, il ruolo e il peso degli armamenti. Ma soprattutto per mettere al centro le ragioni della pace espresse nel mondo da milioni di persone e per tornare ad ascoltare la voce dei pacifisti.

Putin ha detto che l’Ucraina non è uno stato sovrano, che è sempre appartenuta alla Russia, che l’essere entrata nell’orbita dell’Occidente è una minaccia, quindi ha scatenato un’invasione militare portando i carri armati fino a Kiev. Ma la guerra era l’unica opzione possibile? Intanto nel mondo il commercio delle armi non si è mai fermato e ci sono ancora 13mila testate nucleari in mano a troppi Paesi, non sempre affidabili. Una corsa agli armamenti insensata che porterà altre guerre.

Riccardo Iacona ne parlerà con gli inviati sul fronte della guerra e con i suoi ospiti in studio. Carlotta Sami, portavoce Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati – UNHCR. Francesco Vignarca coordinatore nazionale della Rete italiana per il Disarmo. Orietta Moscatelli, giornalista esperta di Russia e di Europa dell’est. Il generale Vincenzo Camporini, ex capo stato maggiore della Difesa. Una serata ricchissima di PresaDiretta, piena di voci, testimonianze e racconto.

Le parole di Putin e il loro vero significato; le immagini della guerra e i protagonisti in diretta dall’Ucraina; la fuga della popolazione e la nuova emergenza profughi; un bilancio sulla spesa per le armi che non conosce crisi in Italia e non solo; la storia dei cyber attacchi che hanno accompagnato l’escalation dell’aggressione russa in Ucraina; la guerra dimenticata che si è combattuta negli ultimi anni nel Donbass e ha fatto migliaia di morti; il nuovo asse tra Russia e Cina. Le parole e il coraggio dei pacifisti in Italia, nel mondo e nella Russia di Putin. A PresaDiretta la voce della pace.