E’ quanto riporta In a Bottle (www.inabottle.it) sul rapporto tra tecnologia e idratazione. Secondo la dermatologa Rachel Nazarian , alla base del ‘digital aging’, che colpisce persone di tutte le età, vi sarebbe una disidratazione determinata dalle onde elettromagnetiche emesse dal computer che causano un surriscaldamento dei tessuti ricchi di acqua e portano a un deterioramento delle proteine di collagene: alla pelle in questo modo viene meno la struttura portante.
Per prevenire gli effetti del digital aging è necessario, secondo la dermatologa Nazarian, bere molta acqua, seguire una dieta ricca di alimenti idratanti, come frutta e verdura, e alimenti ricchi di omega 3, omega 6 e omega 9 come pesce, cereali e frutta oleosa.
Quest’alimentazione aiuta la pelle a ritrovare elasticità e tono. Per contrastare la digital aging si può ricorrere anche a creme da giorno e da notte per riparare il collagene danneggiato. E’ importante anche staccare spesso gli occhi dal monitor e alzarsi di tanto in tanto. Quando il problema è a uno stadio più avanzato è possibile fare un peeling superficiale per favorire il ricambio cellulare.
L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network -
Notizie del giorno -
Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube