
Qualora infatti – sempre a quanto si apprende – l’operatore concorrente dovesse utilizzare un format di Festival sovrapponibile, nei suoi elementi essenziali, a quello di Rai, violerebbe inevitabilmente i diritti d’autore di quest’ultima. Al contrario, se il format dell’operatore concorrente dovesse risultare sostanzialmente diverso da quello utilizzato da Rai per oltre trent’anni, si registrerebbe un’ipotesi di uso ingannevole dei marchi del Festival.











