Recovery: Di Maio, “230 miliardi per la digitalizzazione ecologica”

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SULMONA (AQ) – “In Italia sta arrivando una parte dei 230 miliardi di euro dei fondi del Recovery fund, una quantita’ superiore a quella del Piano Marshall del secondo dopoguerra che produsse il boom economico e, fatte le opportune conversioni, il recovery fund offre più fondi di quelli”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a Sulmona a una manifestazione elettorale, in vista delle prossime amministrative, a favore del candidato del centrosinistra sostenuto tra gli altri, dal M5S e dal Partito Democratico.

Di Maio ha messo in guardia dall’evitare sprechi, sottolineando l’importanza che avranno i sindaci chiamati per primi a spenderli bene. “A luglio è arrivato un acconto di 25 miliardi di euro e i 230 miliardi sono da spendere per digitalizzazione ed ecologia, che vuol dire fondi per infrastrutture dei comuni, per i trasporti locali, per le imprese, per la loro conversione industriale”.

“Un sindaco può fare molto, se si rapporta con le aziende – ha ripreso il ministro – Se nella spesa pubblica non ci si coordina con le aziende si continuerà a dare fondi a pioggia inutili, che nessuno utilizzerà, poi a fine anno, spendendoli in fretta e furia si creeranno progetti per spenderli e non spenderemo i fondi per i progetti”. Il primo test sull’utilizzo dei fondi sarà a dicembre e l’Italia dovrà rendere conto all’Unione Europea su come siano stati spesi i fondi; se non saranno spesi bene altri fondi non saranno dati. “Questa è l’importanza di un sindaco – ha precisato Di Maio – Quando andrete a votare ricordatevi nelle mani di chi state mettendo questi fondi”.