
Di Maio ha messo in guardia dall’evitare sprechi, sottolineando l’importanza che avranno i sindaci chiamati per primi a spenderli bene. “A luglio è arrivato un acconto di 25 miliardi di euro e i 230 miliardi sono da spendere per digitalizzazione ed ecologia, che vuol dire fondi per infrastrutture dei comuni, per i trasporti locali, per le imprese, per la loro conversione industriale”.
“Un sindaco può fare molto, se si rapporta con le aziende – ha ripreso il ministro – Se nella spesa pubblica non ci si coordina con le aziende si continuerà a dare fondi a pioggia inutili, che nessuno utilizzerà, poi a fine anno, spendendoli in fretta e furia si creeranno progetti per spenderli e non spenderemo i fondi per i progetti”. Il primo test sull’utilizzo dei fondi sarà a dicembre e l’Italia dovrà rendere conto all’Unione Europea su come siano stati spesi i fondi; se non saranno spesi bene altri fondi non saranno dati. “Questa è l’importanza di un sindaco – ha precisato Di Maio – Quando andrete a votare ricordatevi nelle mani di chi state mettendo questi fondi”.











