
“Capisco che il Pd è in una condizione in cui si diverte ad autoinfliggersi sofferenze, ma questa mi sembrerebbe un po’ esagerata. E’ una cosa impensabile che uno si candidi a fare il governatore sapendo che avrà, parlo soprattutto di Emiliano, una persona che ha detto testualmente che ‘deve garantire i suoi’. Ma cosa è, l’ufficio di collocamento?”.
“Ed è molto singolare che il Partito Democratico che ha davanti un governatore che non è manco iscritto al Pd e uno che ha preso 500mila voti stia – ha concluso Calenda – pure a discutere di questa cosa. Fossi il segretario del Pd direi a Emiliano ‘basta fine non ti candidi è finita la storia’ “.










