Renzi a Il Messaggero: “Se le nostre idee danno fastidio, andiamo all’opposizione”

FIRENZE – In un’intervista rilasciata a Barbara Jerkov per “Il Messaggero”, il leader di Italia Viva Matteo Renzi parla del futuro del governo Conte 2: «Noi abbiamo messo per iscritto in due documenti le cose che non ci convincono. Sono argomenti di merito, tanti – dice l’ex permier – Se avessimo preso i soldi del Mes a primavera oggi avremmo più risorse per velocizzare la vaccinazione. Se avessimo sbloccato i cantieri, oggi avremmo meno soldi da spendere per la cassa integrazione. Se però le nostre idee danno fastidio, andiamo all’opposizione. Abbiamo la schiena dritta, non cediamo sui contenuti in cambio di tre poltrone».

Poi Renzi aggiunge: «Ha visto che cosa è successo? Hanno cercato di approvare nottetempo un documento decisivo per il futuro del nostro Paese senza averlo letto. Non dico senza averlo fatto vedere a noi, ma nemmeno senza averlo letto loro. Quando il premier dice che quello non era un emendamento alla legge di Bilancio e viene smentito dai suoi ministri provo dispiacere per lui: un tempo ci si domandava chi scrivesse i testi di Palazzo Chigi, adesso la domanda è se c’è qualcuno che li legga. Io chiedo solo serietà».

E infine il senatore toscano afferma: «Qui c’è un Paese da ricostruire, abbiamo una piccola finestra temporale in cui possiamo spendere trecento miliardi. Posso discuterne o devo solo dire Sì a documenti impresentabili? Perché se servono gli schiaccia-tasti facciano senza di noi. Se serve gente che studia i contenuti, invece, ci siamo. Questa è la differenza tra populismo e politica».