
“Quando chiudemmo l’accordo fui massacrato dai social per questa foto con l’allora CEO Stefano Domenicali, grande manager e ora grande amico. Inventarono storie virali denigrandomi e i post contro di me furono visti da più di otto milioni di persone. Oggi escono i dati ufficiali Lamborghini e possiamo festeggiare il salvataggio dell’operazione Lamborghini Urus. I social ti massacrano sul breve periodo, poi nessuno ricorda la verità. Ma un politico non è un influencer: quando fai politica devi guardare al futuro, non ai like. E aver tenuto la produzione Lamborghini Urus in Italia mi rende orgoglioso nonostante tutte le polemiche e gli insulti”, aggiunge.











