
Arbore, che ricorda il primo incontro con il Filo d’oro, 35 anni fa, grazie a un amico: “La prima volta che ho visitato il centro di Osimo, nelle Marche, sono rimasto impressionato dall’amore e dalla passione di chi aiuta chi vive nel buio e nel silenzio. Il sorriso aiuta molto, anche a trasmetterlo agli ospiti del centro”, afferma quello che per la Lega è “Zio Renzo”, il cui primo impegno fu uno spot televisivo insieme a una bambina seguita dalla fondazione e che negli anni ha contribuito a far conoscere al grande pubblico la missione dell’ente. “Per me è un privilegio essere parte di questa famiglia, che è una delle cose più belle a cui abbia partecipato”.
“È grazie a Renzo che conosco la Lega, anche prima di diventare testimonial”, continua Marcorè, “ed è un onore essere garante, come lui, del fatto che chi dona può avere la certezza che i propri soldi aiutano e sostengono davvero chi ne ha bisogno”. L’attore, testimonial dal 2014, aggiunge come la fondazione gli abbia “insegnato a guardare e ascoltare oltre, a credere che la solidarietà possa davvero cambiare il destino delle persone. Spero che sempre più persone decidano di unirsi a noi: solo insieme possiamo davvero fare la differenza”.











