
“Non riesco a capire perché qualcuno serva alcolici alle cinque o sei del mattino”, ha dichiarato al giornale. O’Leary ha sostenuto che le esenzioni dalla licenza di vendita di alcolici per i punti vendita aeroportuali contribuiscono alla situazione. “Non dovrebbero essere serviti alcolici negli aeroporti al di fuori degli orari di apertura dei pub”, ha aggiunto, pur ribadendo che dovrebbe esserci un limite di due bevande a persona negli altri orari, che potrebbe essere controllato tramite le carte d’imbarco. Ryanair non ha ancora risposto alla richiesta di Afp di confermare l’orario in cui la compagnia aerea inizia a vendere alcolici a bordo dei suoi voli.
“Noi siamo ragionevolmente responsabili, ma quelli che non lo sono, quelli che ci guadagnano, sono gli aeroporti”, ha dichiarato ancora al quotidiano. L’anno scorso Ryanair ha annunciato che avrebbe multato un passeggero di 500 euro per comportamento indisciplinato che avesse comportato la sua espulsione dall’aereo. O’Leary ha detto al Times che anche il mix esplosivo di alcol e “persone che sniffano droghe” è problematico. “E le donne sono colpevoli tanto quanto gli uomini in questo”, ha concluso.











