Si torna a parlare della Carta Acquisti, la social card rilasciata dallo stato tramite Poste Italiane e INPS.
Negli ultimi giorni sono aumentate le segnalazioni riguardo alla mancata ricarica della Carta Acquisti, la prepagata da 80 euro bimestrali destinata ad anziani e famiglie. Molti beneficiari hanno notato l’assenza dell’accredito di gennaio e temono un blocco del beneficio, ma la situazione è più semplice di quanto sembri.
La ricarica relativa al primo bimestre dell’anno, infatti, non viene sempre erogata in tempo, poiché i pagamenti dipendono da verifiche amministrative e dall’aggiornamento dell’ISEE. Per questo motivo le ricariche di febbraio 2026 sono attese dalla metà del mese, con possibili slittamenti fino alla fine del periodo.
La Carta Acquisti, finanziata dall’INPS e gestita da Poste Italiane, garantisce 80 euro ogni due mesi, per un totale di 480 euro annui. Il beneficio è rivolto agli over 65, ai nuclei con bambini sotto i tre anni e alle famiglie in condizioni economiche difficili.
La carta può essere utilizzata per acquistare beni alimentari, prodotti sanitari e per pagare alcune utenze presso esercizi convenzionati. Il pagamento decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda, mentre le ricariche periodiche seguono tempistiche variabili.
Uno degli aspetti più importanti riguarda l’ISEE 2026, che deve essere aggiornato e correttamente elaborato per garantire la continuità del beneficio. Senza una DSU valida, l’accredito può essere sospeso automaticamente, anche se il beneficiario ha sempre ricevuto la ricarica negli anni precedenti.
Prima di preoccuparsi per un mancato pagamento, è quindi necessario verificare di aver presentato la nuova DSU, controllare che l’attestazione sia disponibile e assicurarsi che non vi siano omissioni o difformità. Ogni anno, infatti, il diritto alla Carta Acquisti viene rivalutato sulla base dei requisiti economici aggiornati.
Il beneficio può cessare anche per motivi anagrafici o familiari, ad esempio, se il figlio compie quattro anni o se l’ISEE supera le soglie previste. L’importo resta invariato a 80 euro bimestrali, ma per chi percepisce anche l’Assegno di Inclusione, la somma viene conteggiata nel calcolo complessivo del sostegno economico.
È inoltre importante ricordare che chi riceve la Carta Acquisti non può ottenere anche la Carta Dedicata a Te, poiché i due strumenti non sono cumulabili. Per controllare il saldo è possibile utilizzare diversi canali: il numero verde 800.666.888 da fisso, il numero 06.4526.6888 da cellulare, il servizio SMS al numero 800.130.640 o gli sportelli Postamat.
Se la ricarica non risulta ancora disponibile, è consigliabile verificare l’ISEE, controllare i requisiti e attendere eventuali scorrimenti fino alla fine del mese. Nella maggior parte dei casi si tratta di semplici ritardi tecnici e non di una revoca del beneficio.
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