
“È un risultato di straordinaria importanza per il quale la CNA si è battuta a tutti i livelli con determinazione – dichiara Francesco Oppedisano, Presidente Provinciale di CNA Pisa –. Dopo 41 anni aggiorniamo una legge che apparteneva a un’altra epoca. Per le imprese del nostro territorio si afferma un principio fondamentale: un’azienda artigiana non deve essere penalizzata se cresce. Può aumentare il numero dei dipendenti, conquistare nuovi mercati e continuare a essere pienamente artigiana”.
La CNA di Pisa sottolinea il valore dell’impegno mantenuto dal Governo nel portare a compimento una riforma strategica per la tenuta e lo sviluppo dei sistemi produttivi locali. “Non si tratta di riconoscere privilegi – aggiunge Oppedisano – ma di eliminare ostacoli che per decenni hanno frenato lo sviluppo del nostro tessuto economico provinciale. L’artigianato non è una dimensione da cui uscire per diventare grandi, ma un valore identitario da proteggere e spingere verso il futuro. Questa riforma dà una risposta concreta alle esigenze di innovazione e competitività delle nostre imprese, dal centro e litorale alla Valdera, dal Cuoio alla Valdicecina”. La CNA di Pisa auspica ora un percorso parlamentare rapido e condiviso che sciolga gli ultimi nodi del testo per accompagnare con forza lo sviluppo delle imprese locali e consolidare il futuro del Made in Italy nel territorio.










