Ripartire dalla professione: farmacisti a confronto in un webinar

ROMA – “L’importanza della nostra professione è salvare la vita delle persone attraverso l’opportuna conoscenza dei farmaci, in particolare, considerando l’aspetto delle interazioni in multiterapia. Il problema è quello di fare valere e fare riconoscere il significato profondo della nostra professione, per arrivare a creare un servizio di valore, tale, che le persone possano poi riconoscerlo e paghino il servizio di qualità reso”. Lo ha affermato Bianca Peretti del comitato scientifico dell’associazione di farmacisti Futurpharma, in occasione del webinar “Start – Ripartire dalla nostra professione. Nuovi orizzonti e nuovi comportamenti del farmacista”, che si è svolto domenica 28 giugno. Numerosi i partecipanti all’incontro, moderato da Marcello Potenza, Responsabile nazionale delle Professioni sanitarie dell’Associazione, che ha trattato un tema molto sentito da tutta la categoria dei farmacisti, ovvero lo sviluppo della professione.

“Attorno a questo tema mi vengono in mente due domande spontanee”, ha spiegato il presidente di Futurpharma, Rossana Matera. “Quali sono gli sbocchi lavorativi di un farmacista dentro la farmacia? Ma soprattutto, la nostra professione così come è organizzata, ci rende necessari? Quello che mi sento di dire è che noi ci sforziamo di mandare avanti il nostro lavoro con tanto onore, cercando di fare tanto. Eppure i numeri parlano chiaro: non ci riescono a dare soddisfazione e questo vuol dire che qualcosa non va. Ma invece di stare in silenzio ed adattarsi al sistema, perché non capire che cambiare la rotta è diventato un obbligo, una necessità e non la modalità finale di prova? Le numerose norme da seguire ci hanno snaturato e sono il motivo per cui la mente non ha più intenzione di reinventarsi. Ma qui non basta una nuova immagine, serve una trasformazione”.

“Solo in questo modo, ha aggiunto – Marcello Potenza – si potranno raggiungere quegli standard elevati di cure al paziente che permetteranno migliori risultati da un punto di vista di efficacia nella cura, riduzione degli sprechi nella spesa farmaceutica, aumento della compliance del paziente, riduzione delle ospedalizzazioni per uso scorretto dei farmaci e interazioni. E’ per questo che secondo noi il farmacista deve avere la possibilità di svincolarsi da dinamiche prettamente commerciali e assumere un profilo più improntato sulla prevenzione primaria e sull’appropriatezza terapeutica, lavorando in sinergia con il medico, nella presa in carico del paziente, accompagnandolo nel suo percorso terapeutico’.

Nel corso del webinar, la farmacista titolare, dott.ssa Bianca Peretti, ha poi illustrato, come negli ultimi dieci anni abbia lavorato nella sua farmacia, proprio per costruire un modello innovativo, capace di evidenziare le reali competenze tecnico- scientifiche proprie del Farmacista. Occorre per questo in farmacia ‘una squadra’ che lavori insieme per un unico obiettivo, un’organizzazione diversa della farmacia. Chi vorrà intraprendere questo iter professionale dovrà possedere abilità e competenza per poi guadagnarsi anche credibilità. Medici e farmacisti devono pertanto, lavorare insieme e soprattutto, per determinare un cambiamento nella professione, perché i farmacisti non si sentano lasciati soli in questo percorso professionale e non si sentano più come dei commessi specializzati. L’analisi della terapia del paziente, l’aspetto consulenziale sul farmaco adeguato sono l’essenza della nostra professione. Stiamo assistendo oggi ad uno svilimento della professione”.

Al riguardo, la dott.ssa Peretti ha poi ribadito come per un’organizzazione efficace del lavoro in farmacia, nonché per una riqualificazione adeguata del ruolo del Farmacista nel suo lavoro quotidiano, siano di fondamentale importanza l’elaborazione di procedure e protocolli ben precisi, unitamente ad una continua assistenza e un significativo confronto, che deve sempre esserci tra professionisti della Salute (farmacisti, medici, operatori sanitari).

A chiudere la riflessione, il presidente di Futurpharma, la dott.ssa Rossana Matera: “Noi adesso dobbiamo cambiare questa visione rassegnata della professione. Possiamo farcela!Perchè tanto, l’alternativa è che domani potremo essere sostituiti da una macchina, che fa tutto autonomamente, alla presenza anche di un solo Farmacista. Pertanto, nei prossimi mesi, realizzeremo azioni concrete per lavorare con farmacie ricettive, aperte, ad impostare nuovi metodi. Penso proprio ad un nuovo modello della Farmacia, dove il Farmacista abbia un ruolo determinante nelle terapie del paziente. Attraverso, infatti, la sua conoscenza approfondita del farmaco, ha senz’altro tutte le competenze adeguate per portare valore aggiunto nel mondo della medicina. Occorre lavorare in un team multidisciplinare. L’obiettivo di un un nuovo modello da intraprendere è quello dunque di vedere i farmacisti, protagonisti di un processo dove Farmacisti, medici e operatori sanitari lavorino insieme. Il futuro è questo! Unire le menti, creare un protocollo, cambiare la professione per migliorare la qualità e l’efficacia del Servizio Sanitario Nazionale”.