Rocco Siffredi vince a 54 anni tre Oscar del cinema a luci rosse: “La passione è l’arma vincente, anche sui trucchi che usano oggi”

MILANO – Il noto attore, regista e produttore italiano di film per adulti, Rocco Siffredi, ha vinto a Las Vegas tre diversi AVN Awards: il prestigioso premio, equivalente dell’Oscar, viene conferito ogni anno dall’industria americana per adulti, per celebrare le eccellenze mondiali del settore. La premiazione è avvenuta durante la serata di gala in occasione dell’esposizione internazionale che ogni anno raccoglie in Nevada l’intero comparto produttivo mondiale.

Il 54enne, in oltre 30 anni di carriera, ha ricevuto più di una quarantina di AVN Awards diversi ed è pertanto annoverato nella “hall of fame” delle personalità che hanno contribuito alla crescita dell’intrattenimento per adulti. Sabato Rocco Siffredi ha ritirato nuovamente l’ambita statuetta come “miglior attore straniero” ed è stato anche premiato, sempre nel suo ruolo di interprete, per una scena a due insieme a una collega statunitense.

«La passione è l’arma vincente. Vince sempre, anche sui trucchi che la chimica consente agli attori di oggi – ha dichiarato Rocco Siffredi, commentando i 3 importanti “Oscar del Porno 2019” – Forse io devo lottare un po’ di più, ma alla fine i risultati sono la dimostrazione che… non conta il quanto, ma il come. Quanta è la passione che ci metti». Il regista e produttore italiano, nella sua ampia carriera, ha vinto oltre una decina di statuette in USA come miglior interprete maschile, di cui la prima all’età di 29 anni nel lontano 1993.

«Ho pensato più volte di non andare oltre i 55 anni. Ma, se continuano a premiarmi come miglior performer, devo per forza allungare la mia presenza di fronte alle telecamere. Dovrò spostare l’asticella verso… quota 60», ha chiosato, con la classica autoironia, l’attore, produttore e regista.

Il 2019 è anche l’anno in cui Rocco Siffredi ha visto ulteriormente acclamato oltreoceano il proprio lavoro di regia: ora ha fatto bis vincendo anche l’AVN Award riservato al “miglior regista straniero”, titolo per cui già era già stato premiato a Los Angeles il 18 di gennaio, con un ulteriore riconoscimento del settore che viene conferito in California ogni anno.