Roma, contapasseggeri sui bus e più piste ciclabili per limitare i contatti nella fase 2

mezzo pubblico

Monitoraggio flussi e segnaletica a terra, le misure messe in campo per la sicurezza nel trasporto pubblico a Roma in vista della progressiva riapertura delle attività

ROMA ‒ Roma è una città delle città più congestionate dal traffico e da decenni gli autobus iperaffollati sono quasi la norma: in tempi di emergenza covid-19 i mezzi pubblici sono semivuoti a causa delle limitazioni negli spostamenti, ma il Comune sta preparandosi alla fase 2, valutando quali siano le misure più efficaci per mantenere la distanza tra i passeggeri quando molte attività riapriranno e i cittadini ricominceranno a prendere l’autobus.

Con la progressiva riapertura delle attività il volume di utenti Atac previsto, seppur minore di quello cui Roma è abituata (600mila utenti in metro e quasi 1200 utenti in bus al giorno), sarà comunque consistente.

Il Comune di Roma, l’Atac e l’Agenzia per la mobilità sono quindi al lavoro per studiare le strategie necessarie per rendere sicuro questo passaggio. Le distanze tra i passeggeri dei mezzi pubblici saranno garantite attraverso un piano di contingentamento. Attraverso le celle telefoniche saranno monitorati i flussi degli utenti sui mezzi e alle fermate. Nelle linee più frequentate, i passeggeri verranno contati materialmente dal personale. Una segnaletica ad hoc viene ipotizzata per delimitare lo spazio riservato a ogni singolo passeggero. È stata valutata anche la possibilità di un percorso che guidi gli utenti fuori dalle stazioni più frequentate, per garantire il distanziamento tra di loro. I passeggeri saliranno solo dalla porta anteriore, come già è previsto dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

Le corse saranno meno affollate ma più numerose, ed è prevista quindi la realizzazione immediata di corsie preferenziali: per rendere più rapidi i trasporti è possibile che venga limitato il numero delle fermate.

Una importante strada che il Campidoglio sta valutando per limitare i contatti è quella di incentivare mezzi alternativi come la bicicletta attraverso la realizzazione di nuove piste ciclabili.

Dal 25 febbraio l’Atac ha imposto delle regole di viaggio per limitare la possibilità di contagio, tra le quali mantenere la distanza di almeno un metro, accomodarsi a file alterne, non salire se non è possibile mantenere la distanza di sicurezza, non utilizzare i posti adiacenti alla cabina di guida.

L’Atac ha inoltre messo in campo misure di igienizzazione e sanificazione dei mezzi di trasporto e delle stazioni.