
“Solo a Trastevere – spiega – sono spuntati circa 1.800 scrocconi: delle oltre 8mila utenze domestiche censite il 29%, pari a 1.791, non esistevano negli elenchi di chi paga le tasse. Si tratta di cittadini che hanno vissuto sulle spalle degli altri, che non hanno portato rispetto alla loro città ma soprattutto a tutti noi romani. A San Lorenzo invece sono state censite 6.974 utenze: il 25% in più rispetto a quanto risultava nella banca dati, pari a 1.381 utenze fantasma”.
Queste si vanno ad aggiungere alle “oltre 47mila utenze fantasma già individuate nei Municipi VI e X dove in alcuni quartieri è partita la nuova raccolta differenziata porta a porta. Tutte insieme, sono oltre 50mila: poiché ad ogni utenza corrispondono più persone praticamente gli scrocconi sono oltre 125mila. Vi faccio un esempio per capire di cosa stiamo parlando: è come se un’intera città grande come Sassari o come Latina non pagasse il servizio di raccolta e la tassa sui rifiuti”.
“Questo degli scrocconi è uno scandalo a cui stiamo mettendo fine – tuona Raggi – Anche perché queste persone fantasmi non lo sono più. E ora dovranno pagare, come fanno tutti gli altri cittadini, la tassa sui rifiuti”.











