
“Il regolamento – aggiunge Raggi – promuove la valorizzazione ed il riutilizzo di questi beni per farli divenire uno strumento di promozione e rafforzamento della cultura della legalità, della solidarietà e per favorire inserimento sociale e lavoro. Questi beni sono soprattutto case: saranno affidate a Enti senza fine di lucro, realtà che combattono la mafia, associazioni, organizzazioni di volontariato, centri di recupero e assistenza. Ma potranno essere destinate anche ad uso abitativo nell’ambito dell’Edilizia Residenziale Pubblica e per fronteggiare l’emergenza abitativa. Lo facciamo insieme alle persone perbene perché tutti potranno sapere quali sono questi immobili: pubblicheremo una lista sul sito del Comune ed una mappa”.
Su questi immobili sarà sempre apposta una targa con la scritta “Bene confiscato alla criminalità organizzata – Patrimonio di Roma Capitale” in modo che, precisa Raggi, “tutti possano sempre ricordare che legalità e istituzioni hanno la meglio sulla criminalità”.











