Un patrimonio naturale e archeologico unico, capace di custodire millenni di storia, e un paesaggio d’acqua che continua ancora oggi a generare stupore: è questo lo scenario in cui si sviluppa l’esperienza proposta al pubblico. L’attrice Carla Vukmirovic e il cantautore Edoardo De Angelis accompagneranno i partecipanti lungo un percorso espressivo capace di restituire voce ai luoghi, evocando immagini, memorie e suggestioni custodite per secoli tra le acque smeraldine del fiume e le radici del bosco. Un’esperienza immersiva che invita ad ascoltare ciò che il paesaggio racconta, a interrogarsi sui segreti che ancora conserva e sulle storie che continua a sussurrare.
Le visite si svolgeranno nella giornata di sabato 22 agosto e saranno organizzate in tre turni, con partenza rispettivamente alle ore 16, alle 17.20 e alle 18.40. Il ritrovo è previsto presso l’info point di via Longone a Caneva (Pordenone), da dove partirà la visita teatralizzata. Il percorso, della durata di circa 50 minuti, si concluderà in località Santissima a Polcenigo. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati ed è pertanto necessaria la prenotazione al link https://tinyurl.com/ilpalu. Per partecipare si consigliano scarpe e abiti comodi.
Le visite teatralizzate fanno parte del progetto “Anche le statue parlano”, ideato e prodotto da A.C.CulturArti in partenariato con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia e con il Comune di Polcenigo. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del Palù di Livenza, sito di straordinario valore archeologico e naturalistico e uno dei più importanti complessi palafitticoli europei.
Con “La memoria dell’acqua”, la visita al Palù di Livenza si trasforma in un’esperienza capace di unire arte, natura e conoscenza. Attraverso il teatro e la musica, il pubblico sarà accompagnato alla scoperta di un paesaggio che non è soltanto uno spazio da attraversare, ma una presenza viva, capace di conservare e restituire tracce del passato. L’iniziativa diventa così un’occasione per riscoprire il legame profondo tra comunità e territorio, tra acqua e storia, tra passato e presente, lasciandosi guidare dalla memoria custodita dal paesaggio e dalle voci di chi, ancora oggi, sa ascoltarla.
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