“Quindi noi dobbiamo difendere l’Ucraina aggredita – la posizione di Salvini – e lo stiamo facendo sin dal primo minuto, ma non siamo in guerra contro nessuno. Io non voglio lasciare ai miei figli la terza guerra mondiale alle porte, quindi la Nato non può imporci di uccidere in Russia né nessuno può imporci di mandare dei soldati italiani a combattere o a morire in Ucraina. Un conto è difendere, un conto è uccidere. Quindi – conclude il leader della Lega – assolutamente mai nella vita e quindi questo signore o chiede scusa o rettifica o si dimette”.
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