
“Non bisogna criminalizzare la nautica e gli armatori, retaggio di vecchie ideologie – ha ancora affermato Santanchè – ma anzi sostenere questa filiera. L’assenza di posti all’ormeggio, di infrastrutture adeguate limita la potenzialità di sviluppo. È assurdo che una città come Napoli non abbia un Marina degna di questo nome, e che i costruttori rischino di perdere la domanda di acquisto perché non ci sono i posti all’ormeggio. La nautica da diporto realizza anche, per volano, ricchezza indiretta grazie ad un turismo, quello del diportismo nautico che, una volta a terra, usufruisce delle risorse culturali, di ristorazione e del commercio”.
Dal canto suo Gennaro Amato, presidente di Afina (Associazione filiera italiana della nautica) – promotrice del Salone internazionale insieme con la Mostra d’Oltremare – ha affermato: “Il ministro ha ribadito pubblicamente quanto mi aveva già confermato in un colloquio privato. Siamo grati a chi vede la nautica con uno sguardo obiettivo e non contaminato da idee vetuste e limitate. Sono certo che anche il ministro Urso, che sarà con noi venerdì prossimo, dopo gli interventi dei suoi colleghi Musumeci e Santanchè, avrà parole di conforto per il comparto”.











