Il suo percorso artistico inizia nell’orchestra scolastica e prosegue con lezioni, concerti di fine anno e una formazione più strutturata al Saint Louis College of Music di Roma, dove studia composizione e produzione di musica elettronica. Con i primi live — tra cui il concerto di Halloween in piazza Plebiscito, a Lanciano, di fronte a centinaia di persone — arriva anche la piena consapevolezza di essere un musicista. La sua scrittura è segnata da un dolore profondo: la perdita di suo fratello. Un evento che lo trasforma e gli insegna a scegliere la vita, la gioia e il coraggio. Ogni brano diventa un modo per tenerlo vicino e per trasmettere speranza a chi ascolta.
Lo stile di SarKia unisce urban e pop, melodie emotive e arrangiamenti elettronici, con influenze che spaziano dal rock anni Duemila al metal, dal dark R&B di The Weeknd alla tradizione cantautorale italiana. Non cerca un genere, cerca la verità: per lui la musica è catarsi, trasformazione, un modo per dire ciò che non riesce a dire a voce. Sul palco si muove con naturalezza e intensità, trasformando ogni esibizione in un’esperienza emotiva. Tra i momenti più preziosi della sua carriera c’è l’immagine di suo padre che si commuove durante un live: un ricordo che continua a guidarlo.
Oggi SarKia guarda avanti con determinazione: crescere, viaggiare, collaborare, portare la sua musica ovunque. Sempre con autenticità, consapevole che ogni passo, grande o piccolo, nasce da un atto d’amore verso ciò che fa. Perché — come ama ricordare — «i sogni veri vivono nel silenzio… e si realizzano sul palco».
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