“Penso che si voglia parlare di questo per non parlare di quanto sta succedendo – ha detto – se scendo in piazza per la libertà e la non violenza ci deve essere qualcuno che mi garantisce. È pagato dagli italiani per questo. Spetta al governo e al ministero dell’Interno garantire la sicurezza. Siamo in piazza per dire no al genocidio e per dire al governo che non è il momento di spendere in armi, ma per la sanità e alzare gli stipendi. Bisogna ascoltare i giovani che sono al centro di questa mobilitazione”.
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