Scuola e legge di bilancio, le preoccupazioni di Azzolina

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ROMA – “Ricevo da ore decine di telefonate e di messaggi da parte di dirigenti scolastici, docenti e di tutto il personale della scuola. E mi sento di condividere molte delle loro preoccupazioni. La legge di bilancio che sarà presto discussa in Parlamento prevede una serie di norme sulla scuola. Alcune buone, altre molto meno. La buona notizia è la riproposizione anche per il prossimo anno della misura sul dimensionamento scolastico varata dal governo precedente: consente di dare anche alle scuole più piccole dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi, titolari. Meno reggenze, insomma. Ora bisogna lavorare per rendere strutturale la misura”. Così l’ex ministra dell’istruzione Lucia Azzolina.

“E veniamo alle note dolenti”, aggiunge. “Sul contrasto alle cosiddette ‘classi pollaio’ la soluzione contenuta nella legge di bilancio prevede solo una rimodulazione del numero attuale dei docenti. In parole povere: ci sarà una deroga alla norma Gelmini ma senza nuove assunzioni. Quindi se ci sarà un docente in più in Lombardia, ce ne sarà uno in meno in Sicilia. Lo stesso vale per gli insegnanti di educazione motoria alla primaria: un maestro in più in una scuola, uno in meno in un’altra. È una operazione di maquillage. Non esistono scorciatoie creative: per combattere le classi pollaio servono più docenti e più investimenti sulla scuola”.

E non è finita: “Altra questione: il famoso organico Covid. Come sapete, da gennaio non saranno rinnovati i contratti di circa 30 mila lavoratori Ata. Se non fosse chiaro quali siano le possibili conseguenze per l’organizzazione scolastica, lo dico io con chiarezza: ci sono scuole che rischiano di non riaprire. Infine, il tema legato ai concorsi. Si era detto che il concorso ordinario sarebbe partito entro dicembre. Sarà veramente così? Quando verranno fatte le prove per i 400 mila giovani che avevano fatto domanda per partecipare? Il tempo c’è, ora però serve la volontà”, conclude Azzolina.