
Senza dimenticate il fondo europeo Care, che promuove interventi di coesione per i rifugiati dall’Ucraina”. Al momento la proposta non è ancora ufficiale, ma comunque segnala chiaramente le intenzioni del Governo. Dunque, per l’estate 2023 non cambia molto, ma per la prossima potrebbero esserci importanti novità. L’obiettivo del progetto, per ora in fase del tutto embrionale, è, da una parte sostenere le famiglie nella gestione dei propri figli durante il periodo di sospensione delle attività didattiche, dall’altra sfruttare tale periodo per migliorare e potenziare le competenze degli studenti con appositi spazi di studio, approfondimento e formazione.
Proprio in tema di recupero delle competenze sfruttando i mesi estivi, il Ministro è parso particolarmente deciso, ricordando che “stiamo aumentando il tempo scuola sia con i tutor che con Agenda Sud anche con un importante investimento finanziario. La possibilità delle scuole aperte anche durante la stagione estiva per il recupero e il potenziamento delle competenze, in questo senso rappresenta una ulteriore possibilità per gli studenti”. Il progetto di ampliare le possibilità di accesso all’offerta formativa per gli studenti e per le loro famiglie non va confuso con un aumento della durata del calendario scolastico e oltretutto meglio si adatta alle attuali esigenze delle famiglie con figli in età scolastica.











