Si celebra in tutta Europa la Giornata contro la tratta di esseri umani

ROMA – Oggi, 18 ottobre, si celebra in tutta Europa la Giornata contro la tratta di esseri umani. Si stima che solo in Italia siano tra le 75.000 e le 120.000 le donne costrette a prostituirsi, più di 3 milioni i clienti maschi, per un giro d’affari di milioni di euro. La Comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi ha liberato dalla strada e accolto oltre 7000 ragazze vittime del racket della prostituzione.

Ogni settimana è presente con 21 unità di strada e 100 volontari per incontrare le persone che si prostituiscono. Promuove insieme ad un cartello di associazioni – tra cui Cisl, Agesci, Azione Cattolica, Forum Famiglie, Rinnovamento dello Spirito – l’iniziativa ‘Questo è il mio Corpo’, campagna di liberazione per le vittime della tratta e della prostituzione. La proposta, ispirata al modello nordico, ha l’obiettivo di ridurre sensibilmente il fenomeno colpendo la domanda e sanzionando i clienti delle persone che si prostituiscono.

«Dietro le apparenze di donne che mostrano la loro bellezza si cela l’orrore di una vera e propria forma di moderna schiavitù. I racconti delle donne accolte nelle nostre case famiglia, riuscite ad uscire dallo sfruttamento della prostituzione, sono terribili. Peggio dei più terribili film. Stupri, violenze, ricatti, minacce alle famiglie d’origine, riti vodoo. Fino alla morte di tante giovani che sono partite da paesi poveri con la speranza di una vita migliore», spiega Giovanni Paolo Ramonda, il successore di don Benzi alla guida della Comunità che quest’anno celebra il 50° anniversario dalla fondazione.

«Se i clienti sapessero quello che vivono realmente queste povere donne, spesso poco più che bambine, sono sicuro che rinuncerebbero a comprare questi corpi – continua Ramonda – I clienti sono complici di questa ingiustizia. Come i magnaccia. Lo stesso Papa Francesco pochi mesi fa ha affermato che “chi va con le prostitute è un criminale, che tortura le donne”».