PISA – Dal prossimo 25 settembre decine di tecnici manutentori antincendio che operano nella provincia di Pisa rischiano di dover incrociare le braccia. Non per loro mancanza, ma per un corto circuito burocratico: pur avendo svolto tutte le procedure nei tempi previsti ed essendo in possesso del Nulla Osta Transitorio, rischiano il blocco delle attività a causa dei ritardi accumulati dalla macchina amministrativa nell’organizzazione degli esami obbligatori previsti dal “Decreto Controlli”.
Un’impasse che minaccia di ripercuotersi direttamente sul tessuto economico e sociale del territorio pisano, creando una drastica carenza di manutentori abilitati proprio mentre aziende, esercizi commerciali, condomini ed enti pubblici pisani devono garantire i rigorosi controlli sui propri impianti di sicurezza.
Sulla vicenda CNA, Confartigianato e Casartigiani hanno già inviato una lettera formale al Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco. A lanciare un fermo appello per le imprese della provincia è Marco Ammannati, Presidente di CNA Impiantisti Pisa:
“Il nostro tessuto economico provinciale, dalla zona del Cuoio alla Valdera, dalla Costa fino all’area urbana di Pisa, vive di aziende ed enti che non possono permettersi di interrompere le manutenzioni o di trovarsi fuori norma per cause indipendenti dalla loro volontà. Non chiediamo sconti o proroghe generalizzate, né mettiamo in discussione il valore delle qualificazioni. Chiediamo soltanto di tutelare gli artigiani e i tecnici del territorio pisano che hanno rispettato ogni regola e che ora sono letteralmente in lista d’attesa per fare l’esame. Se il Ministero non interviene subito consentendo a chi ha il Nulla Osta di continuare a lavorare fino alla data della prova, dal 25 settembre molte realtà produttive pisane faticheranno a trovare personale autorizzato per la manutenzione dei presidi antincendio, con evidenti rischi per la continuità operativa e per la sicurezza”.
La richiesta avanzata da CNA alle istituzioni è chiara e mirata: permettere a tutti i manutentori che abbiano presentato formale domanda entro il 25 settembre di proseguire la propria attività lavorativa fino al giorno dell’effettiva convocazione d’esame.
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