Sicurezza nei cantieri edili: ultime novità e modifiche alla normativa

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lavoro cascoROMA – Il tema della sicurezza nei cantieri è da lungo tempo sotto la lente dell’opinione pubblica. Specie negli ultimi tempi in cui il settore delle costruzioni, con l’introduzione dei bonus fiscali inerenti l’efficientamento energetico e sismico, sta registrando un deciso incremento del numero di aziende, dei nuovi cantieri e degli addetti. Ciò è anche dovuto alla diffusa incertezza normativa che ha spinto diversi operatori del settore ad accelerare le attività per stare dietro agli obiettivi e ai traguardi di volta in volta introdotti dal legislatore. Dunque, una crescita frenetica e poco controllata, che ha avuto tra le conseguenze anche l’aumento del numero di infortuni sul lavoro.

Un tentativo di porre rimedio all’aumento degli infortuni sul lavoro e quindi anche in favore della sicurezza nei cantieri edili è stato fatto dal Legislatore con le modifiche al D.Lgs. 81/2008 e con le novità introdotte in merito alle procedure di qualificazione della aziende. Certificato di congruità della manodopera Introdotto dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 25 giugno 2021, il Certificato di congruità della manodopera ha come obiettivo far emergere le irregolarità nei cantieri edili e contrastare il dumping contrattuale, ovvero quelle pratiche con cui un’azienda cerca di abbassare il costo del lavoro ricorrendo a forme contrattuali sempre più economiche e non adeguate alla tipologia di attività effettivamente svolta dal lavoratore.

Il Certificato di congruità è uno strumento che serve appunto a verificare la congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione dei lavori edili. Tale certificazione – che si applica ai cantieri denunciati alla Cassa Edile successivamente al 1 novembre 2021 con importo di lavori di almeno 70 mila euro per il settore privato e per tutti i cantieri di lavori pubblici (senza importo minimo) – è diventata necessaria al fine del pagamento del saldo all’impresa affidataria. La procedura di richiesta va inviata dall’azienda affidataria alla Cassa Edile di competenza del luogo dove si trova il cantiere che verifica il numero di ore lavorative denunciate e procede emettendo congruità o meno delle stesse.

Qualora non si raggiunga l’entità di manodopera richiesta, l’impresa edile dovrà versare la differenza tra quanto atteso e quanto versato (è comunque consentito uno scostamento del 5%). Modifiche al D.Lgs. 81/2008 Le principali modifiche introdotte al D.Lgs. 81/2008 sono due: -La sospensione dell’attività imprenditoriale -Il ruolo del preposto La nuova normativa indica che il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale avrà efficacia dalla prima rilevazione e non più a seguito di reiterata inadempienza in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Nello specifico la sospensione diverrà operativa in presenza di almeno il 10% di lavoratori irregolari, mentre prima la percentuale era del 20%. Il ruolo del preposto diventa fondamentale sia in cantiere che nelle aziende.

Il datore di lavoro deve individuare il preposto per effettuare le attività di vigilanza sulle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza, l’uso di mezzi di protezione individuale e collettiva, oltre che sull’osservanza di ogni lavoratore degli obblighi di legge. Inoltre, il preposto deve intervenire per modificare il comportamento non conforme e in caso di mancata attuazione delle modifiche deve interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori. In caso il preposto individui deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro o presenza di condizioni di pericolo, deve segnalarle tempestivamente al datore di lavoro e può comunque interrompere temporaneamente l’attività. Le novità introdotte riguardano anche formazione e addestramento: datore di lavoro, dirigenti e preposti devono ricevere un’adeguata formazione e aggiornamento periodico in materia di salute e sicurezza.