
“Continuiamo a ritenere, invece, inopportuno – aggiunge Silvestrini – il richiamo alla possibilità di una riclassificazione dell’esposizione che, per quanto ovvia, legittima atteggiamenti da parte delle banche, che abbiamo già denunciato, volti a scoraggiare le imprese a confermare la moratoria, paventando il passaggio, ancorché eventuale, al cosiddetto forborne”. Mentre inizia a manifestarsi una fase di “significativa crescita, come recentemente sostenuto anche dalla stessa Banca d’Italia, sarebbe autolesionistico per l’economia del Paese, ma anche per il sistema bancario, non sostenere le imprese, accompagnandole nella graduale e prudente uscita dalle misure straordinarie adottate per sostenerne i delicati equilibri finanziari”.











