Sindacati, sedi Inl e Anpal chiuse per sciopero: “Zero risposte su indennità amministrazione”

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ROMA – Adesione quasi totale allo sciopero da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Inl e Anpal, una massiccia partecipazione alla manifestazione nazionale di Roma, sindacati che occupano la sala Gino Giugni del Ministero del Lavoro in attesa della comunicazione di una data per incontrare il ministro Orlando. Giornata di mobilitazione oggi dei dipendenti dell’Ispettorato nazionale del lavoro e dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, promossa dai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp, Confintesa Fp, Confsal Unsa e Usb Pi, in protesta contro l’esclusione del personale di questi due enti dall’armonizzazione delle indennità di amministrazione.

Percentuali di adesione altissime allo sciopero, ben oltre il 90%, con le sedi territoriali di Inl e Anpal praticamente chiuse su tutto il territorio nazionale. Una manifestazione nazionale a Roma molto partecipata, oltre un migliaio i partecipanti, che ha visto anche il direttore generale dell’Inl, Bruno Giordano, portare un messaggio alle lavoratrici e ai lavoratori di condivisione alle ragioni della protesta. E a seguire un incontro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in via Veneto. Incontro però al momento senza sbocchi concreti, per queste ragioni i sindacati hanno occupato simbolicamente la sala Gino Giugni e chiedono al ministro Orlando la data per un incontro.

Al centro della protesta, osservano i sindacati, “la gravissima e inaudita esclusione del personale dell’Inl, pari a oltre 4mila dipendenti, e di Anpal, circa 90, dall’armonizzazione delle indennità di amministrazione, per effetto della quale un dipendente delle due agenzie strumentali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non riceverà gli aumenti previsti per tutti gli altri dipendenti ministeriali, che vanno da 1.500 a 2.500 euro lordi annui”. Da qui la forte mobilitazione unitaria che dopo la protesta dello scorso 4 marzo ha visto oggi lo sciopero, con la manifestazione nazionale a Roma. La protesta continua, anche in queste ore, con l’occupazione simbolica della sala Giugni del dicastero di via Veneto, in attesa di un segnale da parte del ministro Orlando: “Non ci fermeremo fino al raggiungimento del risultato: andremo avanti fino a quando non otterremo l’armonizzazione delle indennità di amministrazione”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp, Confintesa Fp, Confsal Unsa e Usb Pi. Il ministro Orlando ha poi convocato i sindacati per il 30 marzo.