Tamara Casati racconta “L’eco della solitudine”: la nostra intervista

RIMINI – Tamara Casati, giovane scrittrice riminese, ci racconta la gestazione del suo ultimo libro “L’eco della solitudine”, gradevole raccolta di poesie recentemente pubblicata dalla Masciulli Edizioni. L’abbiamo incontrata per scoprire qualcosa di più sul suo mondo letterario, ma anche per parlare di cosa è in programma nell’immediato futuro.

Ci parli de ‘L’eco della solitudine’? Da cosa nasce?

“E’ un’opera semplice, ma per me importante, perché lancia un messaggio intenso e significativo. Un anno fa ho avuto un’ispirazione, ho deciso di selezionare una trentina di poesie dai moltissimi componimenti che avevo scritto negli anni, conservati in un file del mio PC. Ho scelto quelle il cui contenuto poteva esprimere un messaggio comune, simile. Tutte, infatti, evocavano uno stato di malinconia, una malinconia che ho identificato con la solitudine, che è sorella della paura. Ed ecco che dopo queste constatazioni è nato il titolo: “L’eco della solitudine”. In questi trenta componimenti si ode dunque il suono, la voce della solitudine, che in alcuni casi rimbomba, urla”.

Cos’è la solitudine?

“La solitudine in questo libro, ma anche nella vita, ha diverse sfumature. Ovviamente può essere positiva quando la cerchi, la desideri, e vuoi stare appartato dal frastuono del mondo, immerso nel silenzio, per ritrovare te stesso, la tua identità. Ma la solitudine può essere anche negativa, quando ti piomba addosso inaspettatamente e ti avvolge, talvolta, per molto tempo. In questo caso la solitudine fa soffrire, graffia l’anima, apre una voragine dentro. E ti senti smarrito, senza più una identità; talora, perdi il senso della vita”.

Come ti sei trovata con la Masciulli Edizioni, che ha pubblicato quest’opera?

“Mi sono trovata bene. Masciulli Edizioni è una casa editrice fondata da Alessio Masciulli, un editore, una persona positiva e innovativa. Alessio è pieno di idee: un giovane instancabile alla ricerca di talenti, di idee, di libri e di storie originali che comunichino importanti messaggi. L’ho conosciuto attraverso Facebook. Ci siamo incontrati di persona più volte durante alcuni eventi culturali. Si è reso disponibile a presentare un mio libro di racconti pubblicato con un’altra casa editrice, perché lui ama immergersi fra gli autori e i libri. Poi, dopo un anno, io ho inviato le mie poesie alla sua casa editrice, lui ci ha creduto, gli sono piaciute e “l’eco della solitudine” è diventato concreto. E’ diventato un libro”.

Fatti conoscere meglio: chi è Tamara Casati?

“Tamara Casati è una donna che preserva in sé un animo di bimba. Una donna che sa anche giocare. Una donna che sa ancora stupirsi come una bambina dei misteri e delle stranezze della vita, e in essi ricerca risposte. E’ una persona dalle mille sfaccettature, che si definisce innanzitutto selvaggia, ribelle, schietta, anticonformista, eccentrica, solitaria, socievole, spirituale e tanto altro. Amo la libertà, principio fondamentale di vita. Ama la natura, amo nuotare nella natura. Ho un rapporto viscerale con essa e in essa ritrovo me stessa, scarico ansie e timori. Mi rigenero. Si ricarica la mia energia. La natura è energia ed è potere. E’ curativa. Ho una grande passione: scrivere. Poesie, storie. Tutto il mio dentro, i miei pensieri, le mie emozioni, la mia fantasia, li getto su carta e creo. Mi impegno a creare. Voglio, devo creare. E creando gratifico la mia anima, mi sento completa, e so che sto facendo qualcosa di buono, di utile, so che le mie giornate acquistano ancor più valore”.

Cosa vuol dire per te la poesia?

“Poesia è comunicare emozioni, è comunicare ciò che gli occhi attentamente e voracemente osservano, ciò che li stupisce e rapisce. Poesia è un intreccio di parole in armonia fra loro, parole che danzano sinuose e che suscitano emozione e, a volte, spingono il cuore a fare capriole e capriole”.

Progetti per il futuro?

“Ho terminato da mesi la stesura di un lungo fantasy-spirituale. Una stesura durata sette anni. Ora lo sto revisionando. Spero di rendere concreto anche questo progetto a cui tengo molto. E’ una storia ricca di personaggi bizzarri e avvolta da uno scenario particolare. Dentro c’è la mia anima, tutta la mia immaginazione, tempo, pazienza, tenacia. Un’idea strana (e me ne rallegro) che preserva un messaggio significativo”.