Toninelli: “Il Movimento 5 Stelle è un finto pieno e i finti pieni si esauriscono e basta”

ROMA – “Guardi, a me non pare. Non è un ritiro. A mio avviso è uno sfogo esistenziale. Beppe dice di non essere di questo tempo: non gli piace questa politica, che è un teatro. Preferisce non aggiungere la sua voce e vede il silenzio come la più alta forma di espressione”. Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, Danilo Toninelli, ex senatore e ministro del M5S. Grillo parla di zombie della politica. “Sì – aggiunge Toninelli – quello che aveva fatto non esiste più sia nella forma sia nella sostanza. Noi avevamo come principio il fatto che nessuno deve rimanere indietro. Noi abbiamo istituito subito il reddito di cittadinanza quando siamo andati al governo, oggi Beppe ci sta dicendo che la politica è vuota”.

Grillo parla anche di giustizia usata come clava. Un riferimento alle vicende della sua famiglia? “I riferimenti personali – prosegue l’ex ministro pentastellato – sono, appunto, personali. Io posso dirle che la giustizia come la politica non opera in modo efficiente. Amo l’idea dell’estrazione che il Movimento ha promosso già anni fa, ma penso che la riforma così com’è nel suo impianto non serva a migliorare niente, solo a frenare la logica delle correnti”.

“Il Movimento esiste solo sulla carta – afferma ancora Toninelli. Era una comunità di persone unite da alcuni valori: l’essere post ideologici e il limite dei due mandati. Oggi non c’è più nulla di questo”. Se lei fosse Grillo, farebbe causa proprio per il simbolo? “Ora non ha più senso – prosegue l’esponente del M5S – L’avrei fatta dopo l’assemblea costituente. Oggi si sta ricreando un vuoto in politica e sono contento, perché quel vuoto prima o poi verrà colmato. Il Movimento è un finto pieno e i finti pieni si esauriscono e basta”.

E poi: “Per me oggi il centro di tutto è la salute mentale. Da una mia idea, insieme alla competenza clinica di Anna Sari e al lavoro di Emanuele Falzarano, è nato Bastapensieri: una piattaforma che mette al centro il silenzio, l’ascolto di sé e la mindfulness psicosomatica”, conclude Toninelli.