
Grillo parla anche di giustizia usata come clava. Un riferimento alle vicende della sua famiglia? “I riferimenti personali – prosegue l’ex ministro pentastellato – sono, appunto, personali. Io posso dirle che la giustizia come la politica non opera in modo efficiente. Amo l’idea dell’estrazione che il Movimento ha promosso già anni fa, ma penso che la riforma così com’è nel suo impianto non serva a migliorare niente, solo a frenare la logica delle correnti”.
“Il Movimento esiste solo sulla carta – afferma ancora Toninelli. Era una comunità di persone unite da alcuni valori: l’essere post ideologici e il limite dei due mandati. Oggi non c’è più nulla di questo”. Se lei fosse Grillo, farebbe causa proprio per il simbolo? “Ora non ha più senso – prosegue l’esponente del M5S – L’avrei fatta dopo l’assemblea costituente. Oggi si sta ricreando un vuoto in politica e sono contento, perché quel vuoto prima o poi verrà colmato. Il Movimento è un finto pieno e i finti pieni si esauriscono e basta”.
E poi: “Per me oggi il centro di tutto è la salute mentale. Da una mia idea, insieme alla competenza clinica di Anna Sari e al lavoro di Emanuele Falzarano, è nato Bastapensieri: una piattaforma che mette al centro il silenzio, l’ascolto di sé e la mindfulness psicosomatica”, conclude Toninelli.











